Ho avuto la fortuna di vivere tante vite. Oppure quella di conoscere molte persone, se la vogliamo mettere più pratica.
per ogni persona che ho incontrato ho vissuto tantissimo, bruciato tutto e alla fine è sempre rimasta un bel pò di cenere a concimare il terreno.
Se ripenso a me 6 anni fa, a me due anni fa, a me adesso. Oppure se mischio tutte le date, le persone, i sentimenti e li sbatto sul piatto, così a crudo. Mi passa la fame.
Cosa ci faccio io qui?
Parliamo un pò, parliamo di quello che fai.
Ma chi? Ma chi siamo.
Non posso credere che in soli 22 anni, tutto questo. E a 40 che farò? Forse mi sarò abituata al cambiamento e non vivrò più le cose in questa maniera così ingenua, con tutta me stessa sempre, a costo di rimetterci le penne,
Musica alta, tanto in casa non c'è nessuno.
Momento no, lo ammetto. Mi chiedo chi siano le persone che mi circondano, perchè vivo con due sconosciuti e a cosa serva tutto questo. Chi sono queste persone che ho conosciuto, tanto importanti nell'oggi, totalmente assenti nel mio ieri. Che non avrei mai incontrato, mai nella vita, e che forse non ci avrei sprecato nemmeno un minuto a capirle.
E invece eccomi qua. Numeri di telefono, silenzi, assenze che pesano, presenze che distraggono e tante domande senza risposta.
Perchè poi tutto questo mi fa riflettere anche su quelle persone che dovrebbero essere i miei cari, o comunque, coloro i quali dovrebbero volermi bene. Anni di rapporti, confidenze, scazzi e routine.
Dovrei pensare
Ecco, loro sono quelli che contano. Ora è solo un passaggio, le gioie che vivo qui sono fatiscenti, così come i rifiuti.
Ma poi penso che non è nemmeno così, che le persone le conosci da anni ma all'improvvisono scompaiono, e senza motivo ti ritrovi solo. O con gente nuova, tutto daccapo. Nuovi amici, nuovo amore e devi avere sempre fiducia fiducia fiducia.
Dovrei forse credere che il mio nido sarà per sempre? Non esiste il nido.
beh, che dire?
mi prendo un altro semestre sabbatico, in Cina.
Vi rimando al solito blog
a presto!
Scrivo da quando avevo 14 anni, il che non è una cosa necessariamente positiva.
Scrivo da quando avevo 14 anni e non ho nulla, nella mia cartella di scritti, di cui vada veramente fiera. E questa di certo è la cosa peggiore.
Sono dunque 8 anni che scrivo, ed è stato tempo buttato.
Anche se, a livello personale, scrivere mi ha aiutata a capire me stessa, a passare il tempo, ad evitare di cadere in brutti pozzi senza fondo. Scrivere era il mio fondo. Ma non c'è niente di cui vantarsi.
Alla fine tutti scrivono, bene o male.
Quando si guardò le mani erano piene di graffi che ovviamente non ricordava da dove provenissero.
Ma poco importava.
La luce era davvero scarsa e non era facile riuscire a definire i contorni delle cose, ma tutto bruciava sulla
pelle ferita, tutto bruciava.
Rimaneva accucciato sperando che arrivasse qualcosa di importante, anche soltanto un suono.
Ma il pavimento era freddo come uno specchio e pensava e ripensava al parquet della casa dei nonni, sempre lucido, sempre pulito
come fate a tenerlo sempre così bello? ci vuole cura, e attenzione, come con tutto.
Le cose preziose, le cose vive che sono ancora più preziose, vanno curate e protette.
La rosa sotto la campana di vetro.

I am the number 1 I am the loneliest number _ |